Industria e Veleni: “la stampa amica”, l’Ambiente e il gioco delle parti

Contro gli interessi delle lobby della chimica e della raffinazione,dell’industria in generale, le associazioni ambientaliste sono nate per rappresentare, nella buona volontà dichiarata, un valido baluardo fisso per lo sviluppo della rete nella difesa dell’Ambiente. Uno stile di vita più sano nel rispetto dei delicati equilibri ambientali del nostro malato pianeta nel gioco delle parti; ma nel sistema si registra spesso una sorta di operazione “infiltrato”, così come in molti si lasciano abbagliare dalle sirene del diavolo; specie quando piccoli “borghesi” scelgono la linea in difesa dell’ambiente solo per mero narcisismo, per vana gloria, per apparire e per dire semplicemente: io ci sono, io c’ero.

Spesso, però, si registrano fatti che lasciano tanti dubbi; per esempio quando si finisce per appoggiare iniziative contro il governo che il più delle volte è, o è stato, amico delle industrie, in cui si celano viziati secondi fini, come la difesa mistificata del lavoro o dell’ambiente, occultata dall’interesse dominate di una parte, di cui proprio le politiche degli industriali sono il risultato voluto, creato, a volte addirittura assieme ai sindacati dei lavoratori. O l’una o l’altra?

Nel nostro brodo quotidiano, troviamo da anni Don Palmiro Prisuttosotto il mirino, bersaglio preferito di chi lavora per deviare la forza della verità che l’arciprete di Augusta da anni porta avanti con sforzi e attacchi sempre più sottili da killer al soldo dei baroni delle industrie. D’altronde, non fa altro che il suo mestiere, interpretare il Vangelo nella parte che difende la vita umana e il tutto il Creato. E questo è avvenuto anche dall’interno dalla Chiesa, da chi rema contro, così come da istituzioni dello Stato. Bisogna stabilire che cosa s’intende per “tutela dell’ambiente”, per materia ambientale o interessi ambientali che dir si voglia, ai fini della legittimazione ad agire delle associazioni ambientaliste, se poi, invece, si mistifica il tutto nel gioco delle parti? Insistono poi tante associazioni locali che si sono organizzate in difesa dell’Ambiente e che ogni giorno sono presenti, in prima linea, in trincea, pronti a contrastare con ogni mezzo gli attacchi del nemico dichiarato, chiamato inquinamento selvaggio.

Non può ritenersi che manchi il “danno ambientale”. Diversamente non si può sostenere che la legittimazione di operazioni che per la sua natura sono di parte, con il connubio di certa “stampa amica” con testate giornalistiche a più livelli finanziate dalle industrie, senza tanti segreti, in bella mostra e con articoli che offendono il lavoro di chi si batte anche in difesa dei figli di chi scrive che i veleni della zona industriale sono profumi, con la conseguenza di censure che registrano la volontà diretta di ostacolare la tutela della Vita in generale, oppure la mistificazione con la scrittura contorta della violazione di norme poste a tutela dell’Ambiente.

La vita, l’ambiente, il mondo è in pericolo. Ciascun uomo nel mistero del Verbo di Dio che si è fatto carne (cf. Gv 1, 14), è affidato alla sollecitudine materna della Chiesa. Pecco perché ogni minaccia alla dignità e alla vita dell’uomo non può non ripercuotersi nel cuore stesso della Chiesa, non può non toccarla al centro della propria fede nell’incarnazione redentrice del Figlio di Dio, non può non coinvolgerla nella sua missione di annunciare il Vangelo della vita in tutto il mondo e ad ogni creatura (cf. Mc 16, 15).

Concetto Alota

Autore dell'articolo: ma1tv

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